HIDETOSHI NAGASAWA. 1969-2018

Inaugurazione della mostra e intitolazione dell’Atelier all’artista

Hidetoshi Nagasawa, Compasso di Archimede, 1991, ferro, 126 x 590 x 450 cm, ph. Shigeo Anzai, Courtesy BUILDING
Hidetoshi Nagasawa, Compasso di Archimede, 1991, ferro, 126 x 590 x 450 cm, ph. Shigeo Anzai, Courtesy BUILDING

8 MAGGIO – 4 GIUGNO 2024

Casa degli Artisti apre le porte di quello che fu lo studio di Hidetoshi Nagasawa e lo intitola alla memoria dell’artista con una cerimonia ufficiale aperta al pubblico. L’intitolazione coincide con l’importante retrospettiva a cura di Giorgio Verzotti che BUILDING dedica all’artista giapponese e che, grazie alla collaborazione con Casa degli Artisti, trova ospitalità anche in quello che fu lo studio di Nagasawa.

La storia che lega l’artista giapponese alla Casa degli Artisti risale alla fine degli anni Settanta, quando artisti di fama internazionale – insieme a Nagasawa Luciano Fabro, la critica e storica dell’arte Jole De Sanna, Paola Brusati e Giuseppe Spagnulo – occuparono la palazzina, a quel tempo abbandonata, e la restituirono all’originaria funzione di centro cittadino di promozione dell’arte contemporanea, così come l’avevano concepita nel 1909 i Fratelli Bogani.

Nell’atelier al primo piano che per trent’anni fu lo studio di Nagasawa l’8 maggio prossimo BUILDING, in collaborazione con Casa degli Artisti, inaugura la terza sede della mostra Hidetoshi Nagasawa. 1969-2018, progetto espositivo che lo scorso 4 aprile ha inaugurato presso BUILDING e Galleria Moshe Tabibnia (fino al 25 maggio 2024), proponendo una piccola raccolta di opere che intendono restituire la dimensione più progettuale del lavoro quotidiano dell’artista. Tra i lavori presenti in mostra, un’importate scultura, Compasso di Archimede (1991), ben illustra la poetica di Nagasawa, tesa allo svelamento di rapporti di tensione ed equilibrio nel corpo stesso della scultura. A quest’opera si aggiunge una selezione di disegni, maquettes e calchi preparatori – come quelli per Albero (1983), Lampo (1989) e Casa del Poeta (1999) – che rendono l’idea del processo ideativo e creativo dell’artista e che per la maggior parte sono presentati al pubblico per la prima volta.

È questo il primo atto di una futura progettazione che vedrà Casa degli Artisti impegnata a promuovere progetti di approfondimento dell’opera di artisti che hanno rappresentato con il loro lavoro un momento significativo della storia della Casa, ai quali intitolare gli atelier che oggi ospitano nuove generazioni di artisti.

Insieme ad una rappresentanza della Casa degli Artisti, saranno presenti alla cerimonia di intitolazione dell’atelier Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura de Comune di Milano e Alessia del Corona Borgia, Vicepresidente e Assessora alla Cultura diffusa del Municipio 1.

La mostra proseguirà fino al 4 giugno.

 

INFORMAZIONI PRATICHE

8 maggio – 4 giugno | 12.30 – 19.00

8 maggio 19.00 | Opening e intitolazione