LIBRI & TALK

GENNAIO – FEBBRAIO 2024

La rassegna Libri & Talk riprende con nuovi appuntamenti.

 

martedì 23 gennaio | 18.30

Tatay di Marina Ballo Charmet, Gli Ori editore, 2023

Marina Ballo Charmet in dialogo con Marco Meneguzzo, Roberta Valtorta, Andrea Alibrandi

Non è “solo un lavoro sul padre ma su quella zona del contatto tra padre e figlio molto piccolo, proprio del loro corpo” … “c’è’ la vicinanza , il frammento, la sovraesposizione e il colore intensissimo “. Tatay di Marina Ballo Charmet, che raccoglie tutte le fotografie del progetto dedicato alla figura del padre e della relazione di contatto tra padre e figlio.

 

lunedì 29 gennaio | 19.00

Poetiche del non percepibile-Poetics of the non perceptible di Emilio Fantin, A+MBookstore, 2022

Emilio Fantin in dialogo con Gabi Scardi, Susanna Ravelli

Il libro Emilio Fantin: Poetiche del non percepibile consente di addentrarsi nel lungo percorso di ricerca dall’artista sulle forme plurali degli stati di coscienza, sulle dimensioni del sogno, sul risveglio dal coma e su quegli stati di mezzo in cui la percezione non ha geometria e oggetto. Il libro è diviso in dodici capitoli in italiano e inglese, ognuno dei quali tratta una diversa forma di poetica ed è corredato da una sezione di immagini a colori. L’ estetica del non percepibile adotta un atteggiamento immaginativo che apre spazi di visione e a un approccio logico e razionale aderente alla realtà.Emilio Fantin ha sviluppato dal 2017 una ricerca che mette in discussione la dialettica psiche-ragione e materia-spirito. Un’indagine estetica attraverso la quale l’artista condivide una riflessione teorica e pratiche per affinare una sensibilità sul nostro mondo recondito. Il libro nasce nell’ambito del progetto Risvegli, realizzato grazie  alla VIII edizione dell’Italian Council (2020-2021).

La presentazione sarà l’occasione per vedere i video Sciamani e The Light of Darkness, tratti da performance realizzate da Fantin come parte integrante del progetto, con alcuni performer dell’associazione Amici di Luca, alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris, Ospedale Bellaria di Bologna e al MAMbo.

 

lunedì 5 febbraio | 18.00

Qui non si lavora, si gioca. Le avventure dell’Accademia dello Scivolo, Post Media Books Editore

Intervengono Loredana Parmesani, Gianni-Emilio Simonetti, Giulio Ciavoliello, Gabriele Perretta

In dialogo con Aldo Spoldi, Simona Squadrito

La Collana dell’Accademia dello Scivolo è un progetto editoriale ideato e curato da Loredana Parmesani & Patrizia Gillo. Attualmente composta da sei volumi, tutti pubblicati da Postmedia Books, la collana, nata nel 2018, ha come finalità la ricostruzione della storia, delle avventure dei personaggi virtuali e dell’attività artistica di Aldo Spoldi e dell’Accademia dello Scivolo. Suo principale obiettivo, fin dalla “Banda del Marameo” è sottolineare un approccio critico-ironico alla società capitalista e ai movimenti di contestazione che le si sono opposti, ponendosi però in costante dialogo con il mondo globalizzato.

L’Accademia dello Scivolo, fondata nel 2007 presso lo studio di Aldo Spoldi a Bagnolo Cremasco, rappresenta, secondo le parole di Loredana Parmesani: “uno degli aspetti della ricerca artistica di Aldo: è un’associazione artistica volta alla ricerca del bello sensibile, ma contemporaneamente è anche un’opera”. È una sfida patafisica all’uniformità del mondo globalizzato e una ludica antitesi all’Accademia di Belle Arti di Brera. È composta a banda, regolata da un goliardico statuto e mossa dal motto “Qui non si lavora, si gioca” ed è finanziata innanzi tutto con gli interessi maturati sull’acquisto nella Borsa italiana di titolo indicizzati su boschi e acqua e poi con l’emissione di una sua propria moneta il “Tallero Vascavolano “. Oltre alle numerose mostre e pubblicazioni, quali i Giornalini, l’Accademia dello Scivolo ha dato vita al progetto editoriale La Collana dell’Accademia dello Scivolo che si propone come una raccolta di testi e immagini che ripercorrono, in forma diaristica e documentativa, lo sviluppo del lavoro di Aldo Spoldi dal 1960 ad oggi.

 

venerdì 23 febbraio | 18.30

Tristi Tropi. Sulla possibilità di un’arte pubblica alla fine del mondo, Daniel Borselli, editore Gli Ori, collana I limoni.

Interviene Daniel Borselli, autore e assegnatario del Premio Scripta per la giovane critica d’arte 2023

In dialogo con Pietro Gaglianò, critico darte e curatore della pubblicazione

Esiste la possibilità di un’arte “pubblica” su un pianeta al collasso? A cominciare dalle istanze presentate dall’attivismo ambientalista nei musei e contro i monumenti, l’interrogazione del potenziale politico dell’arte nell’emergenza ecologica si intreccia, da un lato, con le richieste di un maggior valore pubblico della cultura e delle sue istituzioni e, dall’altro, con l’innegabile compromissione di queste con un apparato di potere e un sistema produttivo che evitano accuratamente di mettere in discussione. Su un pianeta che si preannuncia senza più lettori, possiamo allora guardare a questo libro come uno sforzo teso a domandarsi, contestare e ridiscutere quale possa essere il senso dell’arte e della critica di fronte al carattere senza precedenti e totalizzante della sfida climatica: un senso sempre posizionato, ideologicamente orientato e politicamente schierato, dalla parte del sistema o contro di esso.

INFORMAZIONI PRATICHE

gennaio – febbraio 2024

23 gennaio 18.30 | Tatay

29 gennaio 19.00 | Poetiche del non percepibile/ Poetics of the non percepitible

5 febbraio 18.00 | Qui non si lavora, si gioca. Le avventure dell’Accademia dello Scivolo

23 febbraio 18.30 | Tristi Tropi. Sulla possibilità di un’arte pubblica alla fine del mondo