EMILIO VAVARELLA

THE ITALIAN JOB – Job n. 3, Lazy Sunday

dal 22 GENNAIO
al 23 GENNAIO 2022

Casa degli Artisti e il progetto ERC Advanced Grant AN-ICON. An-Iconology: History, Theory, and Practices of Environmental Images, coordinato dal Prof. Andrea Pinotti, presso il Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” dell’Università degli Studi di Milano, sono lieti di presentare THE ITALIAN JOB – Job n.3, Lazy Sunday di Emilio Vavarella, secondo artista in residenza nel 12° Atelier.

 

Lazy Sunday è la terza opera della serie THE ITALIAN JOB. Iniziata nel 2014, a cavallo tra Italia e Stati Uniti, questa serie intende evidenziare le strutture nascoste dietro temi quali legittimazione artistica, virtualità, lavoro immateriale e relazioni 2.0 tra artisti e curatori. Lazy Sunday prende forma dopo l’invito a partecipare a una residenza virtuale all’interno degli spazi del 12° Atelier. L’artista accetta l’invito ribaltando i presupposti della residenza: invece di partecipare a distanza, Vavarella trasforma il proprio punto di vista in uno spazio aperto alla partecipazione virtuale di altre persone.

 

L’opera consiste in un film di 12 ore realizzato con una telecamera a 360° e girato ininterrottamente l’8 agosto 2021, in una giornata come tante altre. A cominciare dalle 9:40 del mattino, Emilio Vavarella ha filmato gli eventi di una sua domenica d’estate, registrando ogni sua attività, dal risveglio fino alla sera.

 

L’arte ha più volte sfruttato la messa in scena di un quotidiano che la realtà virtuale sembrerebbe poter far sentire in modo nuovo, nella sua totalità, addirittura vestendo i panni dell’artista stesso. […] Emilio (ri)porta sulla scena il suo quotidiano riuscendo però nell’intento di farci apprezzare la differenza (e anche i limiti) tra un’esperienza in prima persona e la sua rappresentazione: sfruttando consapevolmente questo cambio di “formato” Vavarella è infatti in grado di trasformare una pigra domenica estiva in una lente a 360° su noi stessi, sul nostro punto di vista e sulla realtà in generale. [Elisabetta Modena]

Dell’artista non c’è traccia. A volte lo possiamo riconoscere in uno specchio, la sua testa e il suo corpo sono sempre presenti nel campo visivo dell’osservatore, ma anche dopo aver passato dodici ore “nei suoi panni”, non abbiamo davvero un accesso privilegiato alle sensazioni che ricava dal mondo o ai significati che vi attribuisce. Pur potendo spiare lo spazio dell’artista non ne condividiamo davvero l’ambiente: siamo in qualche modo lì, ma non possiamo agire sfruttando le possibilità che individuiamo intorno a noi. [Sofia Pirandello]

 

Il film sarà visibile al pubblico esclusivamente negli spazi di Casa degli Artisti domenica 23 gennaio 2022, nelle dodici ore corrispondenti ai fatti filmati, dove il visitatore potrà assumere il punto di vista dell’artista utilizzando un visore di Realtà Virtuale. Il visitatore spenderà la mattina leggendo steso sull’amaca di Vavarella, lo seguirà attraverso le strade di Boston e Cambridge, e lo accompagnerà tra sentieri boscosi e in una gara di nuoto da una sponda all’altra del lago Walden Pond.

 

A cura di:

Elisabetta Modena, Sofia Pirandello

Prodotto da:

ERC Advanced Grant “AN-ICON. An-Iconology: History, Theory, and Practices of Environmental Images”

 

UN ARTISTA DELLA DOMENICA THE ITALIAN JOB III, LAZY SUNDAY DI EMILIO VAVARELLA di Elisabetta Modena

 

CATCH ME IF YOU CAN THE ITALIAN JOB III, LAZY SUNDAY DI EMILIO VAVARELLA di Sofia Pirandello

BIO EMILIO VAVARELLA

Emilio Vavarella (Monfalcone, 1989) è artista e ricercatore presso la Harvard University, dove sta conseguendo un dottorato in Film, Visual Studies e Critical Media Practice. Vavarella ha studiato presso l’Università di Bologna, la Bezalel Academy di Gerusalemme, la Bilgi University di Istanbul e lo Iuav di Venezia. Il suo lavoro coniuga ricerca interdisciplinare e sperimentazione mediale ed esamina il rapporto tra soggettività, creatività non-umana, e potere tecnologico.

Vavarella si è aggiudicato numerosi premi e riconoscimenti. Nel 2020 si è aggiudicato l’Exibart Art Prize, nel 2019 è risultato vincitore del bando Italian Council; bando SIAE Nuove Opere; Premio Fattori Contemporaneo; bando Critical Media Practice – Mellon Foundation; e Premio per la fotografia Annamaria e Antonio Maccaferri ad Artefiera. Precedentemente è stato vincitore del NYSCA Electronic Media and Film Finishing Funds (2016); Primo Premio Francesco Fabbri per l’Arte Contemporanea (2015) Movin’Up Grant (2015); e Premio Lapsus per la fotografia – Celeste Prize (2013).

 

12° ATELIER

Il 12° Atelier è un atelier virtuale nato nel 2020 dalla collaborazione tra Casa degli Artisti e il progetto ERC Advanced Grant “AN-ICON. An-Iconology: History, Theory, and Practices of Environmental Images” (finanziato dal Consiglio europeo della ricerca (ERC) all’interno del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea) coordinato dal Prof. Andrea Pinotti, presso il Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” dell’Università Statale di Milano.

Sviluppo 12°Atelier: Enea Le Fons (AN-ICON)

 

RESIDENZE A CURA DI AN-ICON

Dal 2021, il 12° Atelier ospita un programma di residenze artistiche prodotte da AN-ICON in collaborazione con Casa degli Artisti e curate da Elisabetta Modena e Sofia Pirandello.

Le residenze AN-ICON sono rivolte ad artisti italiani e internazionali che vogliano realizzare opere d’arte inedite in realtà virtuale, realtà aumentata e realtà mista. Gli artisti selezionati tramite bando pubblico sono invitati a riflettere sulla relazione tra lo spazio fisico concreto e quello virtuale, esplorando le possibilità percettive e agentive generate dalle nuove tecnologie. Il lavoro degli artisti è inoltre documentato in una serie di pubblicazioni scientifiche e presentato nell’ambito di un ciclo di seminari e conferenze aperte al pubblico.

INFORMAZIONI PRATICHE

22 – 23 gennaio 2022

22 gennaio 18.30 | Opening su invito

23 gennaio 9.40>21.40 | Ingresso libero

https://an-icon.unimi.it/23-jan-2022/

Ingresso libero con Super Green Pass