LIBRI & TALK

dal 1 DICEMBRE
al 3 DICEMBRE 2021

mercoledì 1 dicembre | 18.30

Luca Ciammarughi e Carlo Boccadoro presentano

“Non tocchiamo questo tasto. Musica Classica e mondo queer” di Luca Ciammarughi

«Perché dovrebbero interessarmi i gusti sessuali di un compositore?». Ecco quale potrebbe essere la prima reazione di fronte a uno studio che affronta il tema LGBTQ dal punto di vista della musica classica. Questo libro sfida decenni di divulgazione eteronormativa e getta una luce sugli aspetti censurati o edulcorati di compositori e compositrici che oggi potremmo annoverare nell’ambito queer, secondo l’ipotesi critica che conoscerli più a fondo sia indispensabile per comprendere meglio la loro arte. Dalle antiche tracce del periodo barocco al Novecento “liberato” di John Cage e Leonard Bernstein, passando per le tempeste romantiche e i turbamenti fin de siècle: una galleria di personaggi, squarci di vita e atmosfere che offrono al lettore prospettive inedite sulla storia culturale dell’Occidente e, al musicofilo, strumenti nuovi per un’esperienza di ascolto più consapevole. L’intreccio tra arte e vita si nutre di desideri, sensazioni e stati d’animo che, come scrisse Hans Werner Henze, «dovevo provare e sperimentare su di me, prima che potessero diventare musica».

Un tema finora messo sotto al tappeto, censurato politicamente in paesi come la Russia (Čajkovskij) o la Polonia (Chopin), spesso liquidato come inutile dagli accademici italiani. Sarebbe certo stupido definire “gay” o “etero” una musica, ma non è affatto irrilevante – per esempio in casi come Britten o Szymanowski – indagare il rapporto fra i desideri (o le paure!) di un artista e la sua creatività.

Non tocchiamo questo tasto. Musica classica e mondo queer di Luca Ciammarughi, Curci, 2021

 

 

 

giovedì 2 dicembre | 18.00

Giorgio Verzotti e Francesco Tedeschi presentano

“INTERNI” e “Face The Face” di Nicola Di Caprio  

INTERNI è un ciclo di foto realizzato da Nicola di Caprio durante il primo periodo di isolamento lo scorso anno (febbraio-maggio 2020).

«Fortunato chi ha casa con giardino o balconi grandi con vista. Io ho un medio appartamento con balconcino dove mi trovo bene in compagnia di tanta musica e libri. Tra quelle mura ho sviluppato un corpo di lavoro intenso e vario aiutato da una concentrazione inedita. Ho prodotto tanti lavori grandi e piccoli, fatto dozzine di GIF d’arte, molti lavori su carta e ho prodotto questo ciclo di foto. Scatti di oggetti comuni, banali come pinze, tazze, bicchieri, forbici oppure più specifici come pennelli, taglierini, timbri, cimbali, memorabilia, ecc.: tutto quello che mi circondava mentre ero costretto a casa e che, magari riscoperti dopo anni, guardavo con occhi diversi, cogliendone il potenziale espressivo. […] ne è nata una serie con una sintassi e uno sguardo tra lo scultoreo e il pittorico che dice come, pur nella costrizione, si riesca a trovare uno spiraglio, una scappatoia che aiuti a mantenere un equilibrio in una situazione di emergenza. Una fuga, quindi, attraverso uno sguardo interiore e laterale delle cose che ci circondano, ci aiutano e qualche volta ci sovrastano. Un libro fotografico per chi ha occhi e memoria».  Nicola Di Caprio, Milano, maggio 2020

 

Face The Face è il risultato di oltre cinque anni di lavoro che dichiara una grande passione per la musica e per la grafica attraverso le copertine degli LP, oggetti culturali che hanno accompagnato la vita e la crescita emozionale di molti di noi.

Face The Face viene accompagnato da tre testi; una breve presentazione dell’autore e due testi di studiosi di grande competenza sull’arte ed esperti di musica: Michele Robecchi (Phaidon London) scrittore, critico d’arte, musicista e compositore Francesco Tedeschi (Università Cattolica, Milano) critico, curatore, esperto di musica. Face The Face ha oltre 200 immagini di copertine di vinile storiche, rare e internazionali, sostenute da corpi oscenamente reali e belli, foto fatte con modelli non professionisti in modalità “anti-fashion”, per un’ideale discografia sentimentale di una generazione.

INTERNI di Nicola di Caprio

 

 

 

venerdì 3 dicembre | 18.30

Stefano Raimondi e Tommaso Di Dio presentano

“La città dell’orto” di Stefano Raimondi 

«La città, la morte, il padre: inseguita da questi tre fantasmi, la poesia di Stefano Raimondi trova il suo battesimo. Ritrovarlo oggi, a distanza di quasi vent’anni, è un’occasione felice per tornare ancora una volta a immergersi in questo libro insieme oscuro e luminoso, fatto di ritorni ossessivi e grandi architetture. La città dell’orto è un libro che continua a essere poroso, pieno di intercapedini, pronto a sorprendere il lettore per la sua rigorosa disposizione orizzontale. È come se le continue immagini di piazze e strade e parchi pubblici disseminate ovunque fra le pagine abbiano il potere di diventare, da oggetti rappresentati, modi per abitare questo libro, che chiede di essere attraversato e perlustrato anche nell’oscurità delle sue darsene e negli scorci intravisti da dietro una porta socchiusa, lì dove ogni attimo ha “il peso di un foglio girato”. Due sono gli elementi fra loro connessi che hanno contribuito a fare de La città dell’orto un piccolo classico della poesia dei primi anni Duemila: da un lato l’evocativa stratificazione di doppi su cui è costruito, dall’altro il loro dipanarsi quasi narrativo, che ci lascia vivere un’esperienza di lettura immersiva, tutta d’un fiato.»

La città dell’orto Condividi di Stefano Raimondi, La Vita Felice, 2021

 

 

 

venerdì 3 dicembre | 18.30

Sabrina D’Alessandro e Giulia Ronchi presentano

RESUSCITARE PAROLE: L’ARTE E I LIBRI

presentazione dei libri “Accendipensieri” e “Il Libro delle Parole Altrimenti Smarrite” di Sabrina Alessandro

Sabrina D’Alessandro, fondatrice dell’URPS (Ufficio Resurrezione Parole Smarrite) sarà ospite alla Casa degli Artisti per un talk con Giulia Ronchi, giornalista di Artribune. Si parlerà dei due libri pubblicati dall’artista per Rizzoli, Accendipensieri e Il Libro delle Parole Altrimenti Smarrite, e del poliedrico lavoro dell’URPS che dal 2009 resuscita parole rare attraverso installazioni, sculture, azioni, performance “psicovocali”, laboratori didattici e progetti editoriali.

Parole veraci e sonore come sbaglione, fannònnolo, sinforosa, farlingotto, o intime e poetiche come redamazione. Antiche ma sorprendentemente attuali, riscoperte dall’artista in anni di ricerca e restituite in forme sempre diverse. “La ricchezza del linguaggio significa ricchezza dell’immaginario”; “Scrutare tra le pieghe delle parole come si scruta un’anima. E viceversa”; “Oggettificare per ricordare”; “Chiamare le cose con il loro (antico) nome è un modo per vederle meglio”. Da questi fondamenti dell’Ufficio Resurrezione scaturiscono mille domande e si moltiplicano innumerevoli le risposte.

Il talk sarà accompagnato da proiezioni che mostreranno alcune tra le opere più significative dell’URPS. Con una breve incursione alla scoperta dell’antologica dell’Ufficio attualmente in mostra presso il museo CAMeC di La Spezia.

Accendipensieri e Il libro delle parole altrimenti smarrite di Sabrina D’Alessandro, Rizzoli, 2020-2021

INFORMAZIONI PRATICHE

1 – 3 dicembre 2021

1 dicembre 18.30 | Non tocchiamo questo tasto – Musica classica e mondo queer di Luca Ciammarughi – salone piano terra

2 dicembre 18.00  | INTERNI e Face The Face di Nicola Di Caprio – Atelier Musicale secondo piano

3 dicembre 18.30 | La città dell’orto di Stefano Raimondi – Atelier Musicale secondo piano

3 dicembre 18.30 | Sabrina Alessandro. Resuscitare parole: l’arte e i libri – salone piano terra

 

Ingresso gratuito con prenotazione su

[email protected]

Ingresso solo green pass